Olio di Soverato - tradizione e coltivazione della pianta di Ulivo

 

Soverato è una ridente località balneare circondata da sterminate campagne collinari coltivate ad uliveto che si affacciano sul mar Ionio, al centro del Golfo di Squillace, in Calabria (provincia di Catanzaro) .

Nota come stazione di cura e di turismo (nominata per decreto reale nel 1926), per il suo clima protetto, la natura incontaminata e il mare dove ancora oggi vivono e si riproducono stelle, cavallucci e fiori marini.

 

Grazie al turismo balneare, gli abitanti della piccola cittadina in passato non coltivavano direttamente il loro territorio, ma venivano raggiunti dai contadini insediati nei dintorni di Soverato per vendere i loro prodotti: tra questi erano famosi i “pipari” che arrivavano con il pregiato peperoncino raccolto a mazzi insieme alle loro compagne soprannominate “le pacchiane”.

I dintorni di Soverato

Tutta la zona è stata adibita a coltivazione prevalente di ulivo, mentre in passato venivano coltivati anche grano e vigne che oggi sono presenti in aree limitate.

Pane e olive, insieme a pipi e patate, era l'alimentazione tipica degli abitanti della zona, una sterminata campagna fatta di uliveti e qualche fico, noci, mandorli mentre nella parte alta, verso la montagna, l'alimentazione comprendeva anche piatti tipici a base di farina di castagno.

 

I dintorni di Soverato sono pieni di storia, dalla Roccelletta di Borgia, alla chiesa di Cassiodoro (imperatore romano), ma anche resti e ritrovamenti di insediamenti degli antichi Greci.

Nel castello di Squillace, fu imprigionato Tommaso Campanella.

Anche a livello turistico, sono famose le località limitrofe come Copanello, Caminia.

La provincia di Catanzaro era la prima d'Italia per produzione di bachi da seta (che si "coltivavano" sotto le piante di gelso) e velluto.

Gli insediamenti balneari di Soverato ed il suo clima perfetto d'estate e a misura d'uomo nel resto dell'anno, l'hanno resa una meta ideale villeggiatura anche se hanno spinto gli abitanti del luogo a dedicarsi in prevalenza al turismo.

 

 

Per questa sua popolarità, la cittadina di Soverato, invece di prendere la dicitura Marina di Soverato (come accade in quasi tutti i comuni della costa, per esempio Davoli Marina, Squillace Lido, Catanzaro Lido, etc.), fu chiamata Soverato, mentre la parte superiore prese il nome di Soverato superiore.

Tutta la zona circostante ha invece mantenuto il contatto con la campagna, la natura e le tradizioni popolari: nel mese d'agosto è possibile fare turismo tra i vari borghi che si animano in giornate di festa con fuochi d'artificio e banchetti con cibo locale.